"Le cose buone capitano solo se sono state pianificate; le cose cattive capitano da sole " (PHILIP B. CROSBY)

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mercoledì 24 febbraio 2010

Servizio di Prevenzione e Protezione

Il Testo Unico 81/08 non specifica il numero degli addetti, ma dice solo che gli stessi (art. 43) devono essere in numero sufficiente, disporre di attrezzature adeguate e che bisogna tener conto delle dimensioni ovvero dei rischi specifici dell’azienda o dell’unità produttiva; l’art. 18 comma 1 lettere b) e c) stabilisce che è necessario designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza e che, nell’affidare i compiti ai lavoratori, si deve tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza.
A parere dello scrivente, viste le dimensioni del palagiustizia ed i rischi specifici individuati, possono essere utilizzate le risorse umane già formate e che ritengo siano in numero ampiamente sufficiente per essere utilizzabili in modo trasversale da tutti gli Uffici. Gli stessi dovranno avere una distribuzione uniforme ad ogni piano.
I nominativi al momento sono i seguenti:

CORTE D’APPELLO

RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)
Crimi Vito Operatore Giudiziario B2 - Presidenza
Eletto dalle RSU in data 30/06/2009

ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (ASPP)
Fanigliulo Vincenzo Cancelliere C1 Presidenza

ADDETTI ANTINCENDIO
Coccorullo Generosa* Cancelliere B3 Ragioneria
Crimi Vito* Operatore giudiziario B2 Presidenza
Di Calì Corrado Cancelliere C1 Ufficio campione
Pasquarella Giuseppe* Cancelliere C1 Cancelleria civile

ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO
Barbieri Giuseppe* Ausiliario A1 Cancelleria Lavoro
Fico Adele* Ufficiale giudiziario C1 Cancelleria penale
Gatti Simona* Cancelliere B3 Presidenza
Mondini Teresa Cancelliere C1S Cancelleria lavoro
Monteverdi Teresa* Cancelliere C1 Cancelleria penale
Mussi Emma Cancelliere C1S Cancelleria civile
Scilipoti Candida* Cancelliere C2 Cancelleria civile

ADDETTI EMERGENZA ED EVACUAZIONE
Capolino Carmina* Operatore giudiziario B2 Presidenza
Colicchia Baldassare* Ausiliario A1 Cancelleria penale
Costabile Elvira* Cancelliere B3 Cancelleria penale
Dall’Angelo Claudia* Ausiliario A1 Presidenza
De Spirito Raffaella* Ausiliario A1 Cancelleria civile
De Troia Casilde* Cancelliere C1S Cancelleria civile
Tenchini Antonella* Cancelliere B3 UDI

ADDETTI SEGNALAZIONE EMERGENZA
Cappuccini Giovanna* Ausiliario A1 Presidenza
Cirella Giuseppina* Ausiliario A1 Ragioneria
Leuzzi Maria Vincenza* Ausiliario A1 Ufficio campione
Rotondo Rita* Ausiliario A1 Ragioneria
Silini Irene* Operatore giudiziario B1 Presidenza

PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA

RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
Castignola Giuseppe R.L.S.

ADDETTI ANTINCENDIO
Chiappini Gaudioso Decorr. Incarico 24.11.2000 Formaz. CFP BS 2001
Benolich Daniele “
Cigolini Fiorenzo “ Formaz. CFP BS 2001
Castignola Giuseppe “ Formaz. CFP BS 2001
Pluda Pierino 23.2.2002 applicato

ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO
Fiori Pancrazia Decorr.Inc. 13.12.2003 Formaz. CFP BS 2002
Nobili Ombretta 13.12.2002 Formaz. CFP BS 2001
Pluda Pierino 23.2.2002 applicato

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA

ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Archetti Monica Cancelliere C1
Ruggiero Rosalba Cancelliere C1

RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
Randazzo Dr.ssa Rosanna Cancelliere B3

ADDETTI ANTINCENDIO
Frassine dr.ssa Silvia Operatore Giudiziario B2
Farina Vincenzo Autista B1

ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO
Fapassini Stefania Operatore Giudiziario B1
Franchini Vilma Operatore Giudiziario B1

ADDETTI ALL’EVACUAZIONE DEL PERSONALE DISABILE
Neri Franchi Moroni Ausiliario A1

TRIBUNALE ORDINARIO

ADDETTI ANTINCENDIO
Andreoletti Antonietta
Caravaggi Raffaella
Di Rosario Alessandro
Meli Fabrizio
Nappi Giovanni
Pagni Maria Luisa
Perna Giuseppina
Pupella Lidia
Talenti Laura
Togno Angiola
Zagarri Salvatore
Falocchi Patrizia (Breno)
Mendeni Luisella (Breno)
Catia Mora (Salò)

ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO
Aramini Emilia
Gottardi Maria
Iorlano Antonio
Malatesta Mara
Micheli Liliana
Moretti Paolo
Ori Palmira
Zanardelli Antonella
Mendeni Luisella (Breno)
Di Giamberardino Mario (Salò)
Leo Gabriella (Salò)
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giovedì 18 febbraio 2010

Funzionamento Impianto di climatizzazione invernale del Nuovo Palazzo di Giustizia

Gli impianti di climatizzazione sono gestiti dalla “A2A Calore & Servizi ” che ne è responsabile del funzionamento per conto del Comune di Brescia. Gli addetti dello’”A2A Calore & Servizi ” sono presenti in modo stabile presso la struttura garantendone il funzionamento. La gestione dell’intero sistema di climatizzazione avviene tramite software in grado di controllare la temperatura di ogni singolo ambiente con le modalità sotto descritte. Viene impostata una determinata temperatura, uguale per tutto il Palazzo e tramite le sonde ambiente poste in ogni locale questa viene mantenuta.
Si prega pertanto, nel limite del possibile di non modificare l’impostazione dei fan-coil e di aprire il meno possibile le finestre, in quanto tutti i locali sono dotati di ricambio di aria forzato.

QUALSIASI SEGNALAZIONE DI MALFUNZIONAMENTO DEVE ESSERE INVIATA TRAMITE POSTA ELETTRONICA ALLO SCRIVENTE UFFICIO (GEOM. QUADRI) E PERVENIRE ESCLUSIVAMENTE DAI DIRIGENTI RESPONSABILI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI O DA PERSONA DA ESSI DELEGATA.

Gli impianti di climatizzazione invernale sono stati attivati a decorrere dal 15/10/09 e, ad oggi, non sono stati segnalati particolari problemi. I tempi di regimazione necessari per il raggiungimento delle condizioni climatiche attese sono risultati molto rapidi e quindi sono stati facilmente garantiti gli orari e le temperature di erogazione del servizio che riepiloghiamo di seguito:
- da Lunedì a Venerdì dalle ore 8:00 alle 18:00
- Sabato dalle ore 8:00 alle ore 14:00
- Domenica e festivi spento
- Temperatura ambiente prevista 21° ±1°C
Si precisa che le temperature impostate previste dall’art 4 c.1 D.P.R. 412/93 e DPR 551/99 nella Ns. zona climatica per edifici classificati E.2. è di 20° c + 2

Riportiamo di seguito una brevissima sintesi delle principali caratteristiche costruttive dell’impianto:

Fan-coils

L’impianto fan coils ha lo scopo di riscaldare o raffrescare gli ambienti. Negli uffici, nei corridoi e nelle aule udienze , i fan-coils sono integrati negli arredi posti sotto i serramenti. Nei corridoi interni e nelle stanze “a disposizione”, sono del tipo tradizionale posti a terra. Ogni fan coil è dotato di un pannello di comando di accensione ON/OFF e di selettore della velocità del ventilatore(i selettori devono sempre rimanere su posizione ON e sulla velocità II).
La temperatura ambiente di ogni ufficio viene automaticamente regolata a mezzo di una sonda ambiente che agisce direttamente sulla valvola modulante a due vie e sul ventilatore presenti su ogni fan coil.
Il principio di funzionamento in assetto invernale è il seguente:
- quando la temperatura ambiente sale al di sopra dei 21,5°C circa la valvola modulante riduce il flusso d’acqua al fancoil, (fino a chiusura completa della valvola esce aria a temperatura ambiente quindi non riscaldata – per circa 1 minuto) a chiusura completa della valvola viene automaticamente spento il ventilatore.
- quando la temperatura ambiente scende al di sotto dei 20,5°C circa la valvola ed il ventilatore riprendono il loro normale ciclo di funzionamento.
Al fine di evitare disservizi, verranno bloccati i pannelli di comando dei fancoils installati nei corridoi e nelle zone di accesso al pubblico.

Impianto a radiatori

L’impianto radiatori ha lo scopo di riscaldare gli ambienti. Tutti i servizi igienici sono dotati di radiatori in ghisa.L’estrazione dell’aria è garantita da impianti di aspirazione centralizzati posti in copertura del fabbricato (torrini di estrazione).

Impianto di termoventilazione

L’impianto di termoventilazione ha lo scopo di riscaldare gli ambienti e garantire i necessari ricambi di aria. Gli archivi ed i depositi dei due piani interrati sono dotati di armadi di termoventilazione locali. Ogni macchina è dotata di presa aria esterna collegata ad una canalizzazione che giunge sino in copertura. Ogni termoventilatore è comandato da sonda ambiente e regolatore a microprocessore.
Si prega di dare la massima divulgazione alle presenti indicazioni al fine di consentire il funzionamento dell’impianto in maniera ottimale.
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giovedì 7 gennaio 2010

Fotocopiatrici e stampanti

Le operazioni svolte all'interno degli uffici del Palazzo di Giustizia sono, come ovvio, prettamente legate all'attività da ufficio. Pur non rappresentando un pericolo grave ed immediato per gli utilizzatori, se utilizzate nel modo scorretto e senza la corretta manutenzione alcune attrezzature utilizzate possono comportare problemi alla salute. E' il caso ad esempio delle fotocopiatrici e delle stampanti, presenti negli uffici ed utilizzate con sempre maggiore frequenza dagli addetti, per la presenza di polveri di toner. La SUVA ha elaborato un interessante opuscolo informativo sull'uso di dette attrezzature, in modo da ridurre il rischio ad esse connesso. Da quanto emerge la presenza del toner, in soggetti ipersensibili, potrebbe causare problemi alle vie respiratorie fino ad arrivare in rari casi a vere e proprie allergie.
Nella colonna del download ne allego una copia invitando tutti alla lettura.
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giovedì 31 dicembre 2009

Emergenza ed evacuazione


DEFINIZIONI
Si definisce emergenza l’insorgere improvviso di particolari condizioni di pericolo per i lavoratori presente negli ambienti di lavoro. Per affrontare con efficienza una situazione di emergenza, è necessaria la valutazione delle particolari situazioni e la pianificazione e programmazione degli interventi da effettuare per limitare al massimo i danni alle persone ed alle strutture. L’efficacia è direttamente correlata alla precisione e tempestività degli interventi che saranno facilitati da un comportamento disciplinato dei lavoratori. Il coordinamento delle diverse situazioni di emergenza e, quindi, dell'intervento combinato delle diverse squadre dipende dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

GLI ADDETTI AL SERVIZIO DI EMERGENZA
Formano tre squadre diverso tipo e si distinguono tra loro per i compiti precipui che sono in grado di svolgere :
• squadra addetta allo spegnimento dell'incendio
• squadra addetta al pronto soccorso
• squadra addetta all'evacuazione

Agli addetti delle squadre di emergenza sono attribuiti compiti precisi e specialistici. Tutti gli altri dipendenti, durante la situazione di emergenza, si devono attenere alle disposizioni generali, in seguito specificate, e a quelle particolari impartite in relazioni alle caratteristiche delle situazioni che di volta in volta si manifestano.

Squadra addetta allo spegnimento dell'incendio
Agisce con la massima tempestività, non appena si manifesti una situazione di emergenza, dovuta allo svilupparsi di un incendio, utilizzando i mezzi dell’Azienda.
In questo modo si permette una limitazione delle conseguenze di uno stato di pericolo in attesa dell’intervento dei Vigili del Fuoco ai quali fornisce collaborazione e tutte le informazioni disponibili.
La squadra di spegnimento incendio è costituita da addetti formati secondo le disposizioni vigenti in base al allegato IX del DM 10.03.1998.

Squadra addetta al pronto soccorso
Ha il compito principale di assistere persone eventualmente infortunate in situazioni di emergenza o colte da malore all’interno dell’Azienda anche in normali condizioni lavorative prestando le cure più urgenti, nonché quello di indirizzare agli ospedali cittadini preventivamente contattati i casi più gravi.
La squadra è costituita da addetti formati nel rispetto del Dlgs 626/94 e successive integrazioni e modifiche.

Squadra addetta all'evacuazione
I compiti principale degli addetti della squadra sono quelli di accertare l’agibilità delle uscite di sicurezza, di far defluire ordinatamente le persone all’esterno dell’edificio e indicare loro il punto di raccolta, di controllare che le zone di lavoro e quelle di servizio siano completamente evacuate ; un ulteriore compito consiste nel censire il personale radunato nei punti di raccolta

EVACUAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO
All'interno degli ambienti di lavoro sono reperibili planimetrie esplicative disposte in modo tale da facilitare la comprensione esatta del punto di evacuazione; tutte le uscite di sicurezza sono chiaramente indicate sulla planimetria dei locali e, in sito, da appositi cartelli. E’ prevista un’area di raduno del personale evacuato in corrispondenza di un luogo sicuro.

Le disposizioni di sgombero dei locali devono essere prontamente eseguite, senza alcun indugio, da tutto il personale e dagli ospiti presenti in azienda
Gli addetti della squadra preposta all'evacuazione provvedono al controllo del deflusso, all’indicazione dei punti di ritrovo e ad impartire le istruzioni del caso.
Il personale che al momento dell’ordine di evacuazione dovesse trovarsi fuori dal proprio posto di lavoro dovrà servirsi della via di uscita più vicina per raggiungere il punto di raccolta assegnato.

DURANTE LA FASE DELL’EMERGENZA E’ VIETATO:
• FAR USO DEGLI ASCENSORI
• ATTARDARSI AL TELEFONO
• FUMARE O FARE USO DI FIAMME LIBERE
• ATTARDARSI A RACCOGLIERE EFFETTI PERSONALI OD ALTRO
• RECARSI NEI BAGNI E NELLE SALE RIUNIONI
• SCENDERE LE SCALE CORRENDO
• PERCORRERE LE VIE DI ESODO IN SENSO CONTRARIO
• RIENTRARE NEGLI UFFICI
• UTILIZZARE L’AUTO ENTRO PARCHEGGI SOTTERRANEI
• PRENDERE INIZIATIVE PERSONALI (PER AGEVOLARE IL COMPITO DELLE SQUADRE PREPOSTE)


Nel caso in cui l’evacuazione non possa avvenire attraverso le normali vie di deflusso per la presenza di ostacoli insormontabili, SARA’ POSSIBILE METTERSI IN SALVO UTILIZZANDO OPPORTUNAMENTE LE SCALE DEI VIGILI DEL FUOCO CHE RAGGIUNGONO UN’ALTEZZA OPERATIVA DI OLTRE 30 METRI. In questo caso attendere con la massima calma possibile le istruzioni impartite dai pompieri.

In caso di cessato pericolo il personale addetto avviserà i lavoratori della non necessaria evacuazione e del ripristino della attività lavorativa.
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Struttura e utilizzo del Blog

L'indirizzo del blog è il seguente: http://palagiustiziabssicurezza.blogspot.com. La schermata iniziale riporta in alto il titolo e relativo sottotitolo del blog, con al di sotto una massima di Philip B. Crosby, economista e padre riconosciuto del concetto di Qualità.
Il blog vero e proprio è strutturato su tre colonne:
- sul quella a sinistra ci sono i post, cioè articoli, informazioni, procedure e quant'altro si possa pubblicare di attinente ai nostri scopi;
- sulla colonna centrale trovate quattro campi: il primo dall'alto permette di effettuare il download di varia documentazione. Il secondo contiene link utili se volete approfondire alcuni argomenti. Il terzo (lettori fissi) serve a iscriversi al blog per seguirne gli aggiornamenti e per poter postare i commenti ai miei post, così da sviluppare un angolo di discussione accessibile a tutti (mi raccomando, partecipate tutti in modo costruttivo). Nel quarto campo c'è il sondaggio, utile per verificare la comprensione o l'utilità di alcuni temi postati;
- nella colonna a destra i primi due campi dall'alto servono a ricercare i post a seconda dell'argomento (etichette) o per data di pubblicazione (archivio). Nel terzo campo ho inserito il mio curriculum vitae, così possiamo conoscerci meglio. Nell'ultimo campo ho ritenuto utile mettere un traduttore, in modo che tutti possano accedere ai contenuti del blog anche se non parlano la nostra lingua.
Infine, sul fondo della pagina, potete accedere a notizie (news) tratte dal web e aventi come oggetto la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Buona lettura a tutti.
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mercoledì 30 dicembre 2009

Pronto Soccorso


SCOPO
Scopo della presente procedura è di indicare e regolamentare le modalità di comportamento in caso di malore od infortunio.

DESTINATARI
La procedura è destinata a tutti i lavoratori dell’azienda ed a chiunque che operano all’interno dei confini delle aree di competenza dell’azienda stessa.

CAMPO DI APPLICAZIONE
Rientrano nel campo di applicazione della presente procedura tutte le emergenze sanitarie connesse con malori o infortuni che avvengano all’interno dei locali o negli spazi dell’azienda e che riguardino i lavoratori in forza all'azienda, i visitatori e eventuali lavoratori esterni presenti all'interno dell'area di pertinenza dell'azienda.

DEFINIZIONI
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione: Persona designata dal datore di lavoro o coincidente con esso avente il compito di prendere il controllo della situazione in caso di emergenza coordinando l’intervento delle squadre di emergenza e gestendo i rapporti con i soccorritori esterni.
Addetto al pronto soccorso: Persona designata dal datore di lavoro e adeguatamente formata avente il compito di attuare le misure di pronto soccorso.
Visitatore: persona autorizzata dal personale dell’azienda all’accesso nell’area di pertinenza della stessa.
Lavoratore esterno: lavoratore non in forza all’azienda presente all’interno dell’area di competenza della stessa per l’esecuzione di attività lavorative eseguite senza vincolo di subordinazione rispetto all’azienda (es. personale di aziende appaltatrici, personale che effettua consegne di materiale ecc.).

RESPONSABILITA’
La responsabilità degli interventi in caso di malore o infortunio sono:
• del responsabile del servizio di prevenzione e protezione per quanto riguarda il coordinamento dell’azione degli addetti al pronto soccorso e l’organizzazione dei rapporti con i servizi esterni di soccorso;
• degli addetti al pronto soccorso per quanto riguarda l’intervento sulla persona bisognosa di aiuto;
• dei lavoratori che osservino o vengano avvertiti dell’evento, in caso di assenza del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e degli addetti al pronto soccorso.

MODALITA’ DI GETIONE DI UN MALORE O INFORTUNIO
Segnalazione dell’infortunio
La persona che subisca un infortunio è tenuto, per quanto possibile, a segnalarlo tempestivamente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione o all’addetto al pronto soccorso più vicino. In caso di impossibilità di contattare le persone sopra elencate il lavoratore o il visitatore deve comunicare il malore o l’infortunio alla persona più vicina.
La persona che riceva la segnalazione o rilevi un malore, un infortunio o una richiesta esterna di aiuto, deve avvisare tempestivamente il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e gli addetti al pronto soccorso più vicini, specificando chi è la persona bisognosa di aiuto ed il luogo dove intervenire.
Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, che riceva segnalazione o rilevi l’accadimento di un malore o di un infortunio all’interno dell’azienda, deve avvisare tempestivamente gli addetti al pronto soccorso più vicini, comunicando chi è la persona bisognosa di aiuto e il luogo dove si trova.
In assenza degli addetti al primo soccorso e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il lavoratore che rilevi un infortunio è tenuto ad intervenire secondo le modalità sotto riportate.

Modalità di intervento degli addetti al primo soccorso in caso di malore o infortunio
L’addetto al pronto soccorso, che riceva segnalazione o rilevi un malore, di un infortunio o una richiesta di aiuto esterna, deve ordinare al lavoratore più vicino di avvertire il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e quindi recarsi immediatamente sul luogo dove si trova la persona bisognosa di aiuto.
L’addetto al pronto soccorso deve agire sulla base delle conoscenze in suo possesso e del materiale di proto soccorso presente in azienda, nonché degli eventuali pericoli che incombono sulla persona bisognosa di aiuto.
Se sulla persona soccorsa incombono particolari rischi derivanti dalla situazione o dall’ambiente in cui si trova, l’addetto al pronto soccorso deve effettuare immediatamente gli interventi necessari a eliminare o a ridurre al minimo detti rischi.
In caso di insufficienza dei mezzi a disposizione o di situazioni che richiedono intervento di personale specializzato, se sulla persona soccorsa non incombono particolari rischi, l’addetto al pronto soccorso deve richiedere al responsabile del servizio di prevenzione e protezione l’intervento dei soccorsi esterni.
In caso di assenza dall’azienda del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, l’addetto al pronto soccorso deve provvedere a richiedere personalmente, in caso di necessità, l’intervento dei soccorsi esterni chiamando al telefono in numero 118.
Al temine delle operazioni necessarie per la gestione dell’emergenza, se nell’intervento sono stati utilizzati presidi contenuti nella cassetta di pronto soccorso aziendale, l’addetto al pronto soccorso che è intervenuto provvede al reintegro di quanto utilizzato.
Se l’intervento è stato condotto in assenza del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, l’addetto al pronto soccorso deve comunicargli per iscritto gli interventi effettuati.

Modalità di intervento del responsabile del servizio di prevenzione e protezione in caso di malore o infortunio.
Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione che riceva segnalazione o rilevi l’accadimento di un malore od infortunio deve avvisare tempestivamente gli addetti al pronto soccorso più vicini e, dopo, recarsi sul posto dove si trova la persona bisognosa di aiuto per raccogliere informazioni sull’evento accaduto e verificare le condizioni dell’infortunato.
Se gli addetti al pronto soccorso intervenuti lo richiedono, o se a suo insindacabile giudizio lo ritiene necessario, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve richiedere l’intervento dei mezzi di soccorso telefonando al numero 118.
In tal caso il responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve dare disposizioni ai lavoratori affinché l’area nei pressi della persona da soccorrere sia sgombrata il più possibile, al fine di consentire una agevole intervento dei barellieri.
In caso di assenza dall’azienda degli addetti al pronto soccorso il responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve recarsi sul luogo dove si trova la persona bisognosa di aiuto e dopo avene verificato le condizioni deve provvedere, se necessario, ad avvisare i soccorsi esterni telefonando al numero 118.
Al temine delle operazioni necessarie per la gestione dell’emergenza il responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve notificare per iscritto l'accaduto, registrando, se l'infortunio prevede più di un giorno di assenza dal posto di lavoro, l'accaduto sull'apposito registro degli infortuni.

Modalità di intervento dei lavoratori in caso di malore o infortunio.
La persona che riceva la segnalazione o rilevi un malore, un infortunio o la richiesta esterna di aiuto deve avvisare tempestivamente il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e gli addetti al pronto soccorso più vicini specificando chi è la persona bisognosa di aiuto ed il luogo dove intervenire e se necessario guidarli sul luogo. In caso di assenza del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e degli addetti al pronto soccorso, il lavoratore che osservi o riceva segnalazione di infortunio o malore o richiesta di aiuto esterna, deve verificare le condizioni della persona e provvedere, se necessario, ad avvisare i soccorsi esterni telefonando al numero 118.
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Prevenzione e lotta agli incendi


SCOPO
Scopo della presente procedura è di indicare e regolamentare le modalità di comportamento in caso di incendio o principio di incendio all’interno dell’area di competenza dell’azienda.

DESTINATARI
La procedura è destinata a:
• Lavoratori dell’azienda che operano all’interno dei confini delle aree di competenza dell’azienda stessa.
• Lavoratori non in forza all’azienda, ma operanti presso di essa (ad esempio personale che effettua consegne di materiali o attrezzature, personale esterno che effettua interventi di manutenzione o riparazione ecc).
• Visitatori

CAMPO DI APPLICAZIONE
Rientrano nel campo di applicazione della presente procedura tutte le emergenze derivanti dalla presenza di un incendio o di un principio di incendio all’interno dei locali o negli spazi dell’azienda.

DEFINIZIONI
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione: Persona designata dal datore di lavoro o coincidente con esso avente il compito di prendere il controllo della situazione in caso di emergenza coordinando l’intervento delle squadre di emergenza e gestendo i rapporti con i soccorritori esterni.
Addetto alla prevenzione incendi e lotta antincendio: persona designata dal datore di lavoro, adeguatamente formata, avente il compito di attuare le misure di prevenzione incendi e lotta antincendio; tale persona è coordinata e gestita, nello svolgere tale ruolo, dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Lavoratore esterno: lavoratore non in forza all’azienda presente all’interno dell’area di competenza della stessa per l’esecuzione di attività lavorative eseguite senza vincolo di subordinazione rispetto all’azienda (es. personale di aziende appaltatrici, personale che effettua consegne di materiale ecc.).
Visitatore: persona autorizzata dal personale dell’azienda all’accesso nell’area di pertinenza della stessa.

RESPONSABILITA’
La responsabilità degli interventi in caso di principio di incendio o incendio sono del responsabile del servizio di prevenzione e protezione che coordina e gestisce l'attività degli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio per quanto riguarda l’intervento sull’incendio.

MODALITA’ DI GESTIONE DI UN INCENDIO DA PARTE DEI LAVORATORI DELL’AZIENDA
Si possono verificare due eventualità:
• Incendio o principio di incendio in presenza degli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio.
• Incendio o principio di incendio in assenza degli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio.

Comportamento in caso di incendio in presenza dell’addetto alla prevenzione incendi e lotta antincendio

Comportamento dei lavoratori
I lavoratori che rilevino la presenza di un principio di incendio o di un incendio all’interno dell’area di competenza dell’azienda o siano avvertiti da visitatori o lavoratori esterni presenti nell’azienda devono:
• avvertire tempestivamente il responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
• mettersi a disposizione degli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio attenendosi alle indicazioni da essi impartite comunicandole, se necessario, agli altri lavoratori;
• abbandonare il proprio ufficio con calma utilizzando i percorsi indicati dalla segnaletica d’emergenza, evitando, qualora si trovasse in altro ufficio, di raggiungere il proprio posto di lavoro;
• non fare uso degli idranti (operazione riservata solamente ai vigili del fuoco o al personale addetto);
• non richiedere di proprio arbitrio l’intervento dei Vigili del Fuoco;
• non utilizzare gli ascensori ed i montacarichi;
• non sostare nelle immediate vicinanze delle uscite esterne, ma allontanarsi dagli edifici per non ostacolare gli eventuali soccorsi;
• rientrare nell’edificio soltanto se autorizzati dal Responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Comportamento degli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio
Gli addetti antincendio quando vengono avvertiti dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione o rilevano la presenza di un incendio o di un principio di incendio all’interno dell’area di competenza dell’azienda devono:
• sospendere l’attività lavorativa, mettendo in condizione di sicurezza le macchine e le attrezzature che stanno utilizzando e quelle vicine, evitando di abbandonare attrezzature in posti dove possano ostacolare l’esodo o creare pericoli;
• recarsi immediatamente sul posto dell’incendio o del principio di incendio prelevando i mezzi estinguenti che trovano in prossimità del loro percorso;
• intervenire, se possibile, con i mezzi estinguenti in dotazione all’azienda avendo cura di togliere tensione agli impianti elettrici prima di utilizzare acqua.

Se l’intervento non ha successo o non è possibile, gli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio, devono segnalare la situazione al responsabile del servizio di prevenzione e protezione che provvederà ad allertare i Vigili del Fuoco (tel. 115).
Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione avrà cura di:
• ordinare l’evacuazione dell’azienda;
• far rimuovere agli addetti eventuali ostacoli che possono rendere difficoltoso l’avvicinamento dei VV.F. all’azienda (es. far spostare automobili parcheggiate in modo da impedire in passaggio degli automezzi dei pompieri, far aprire eventuali cancelli o porte chiuse, ecc.);
• far rimuovere agli addetti, per quanto possibile, eventuale materiale infiammabile che si trova in prossimità della zona dell’incendio.

Comportamento in caso di incendio in assenza degli addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio

Comportamento dei lavoratori
I lavoratori che rilevino la presenza di un principio di incendio o di un incendio all’interno dell’area di competenza dell’azienda, in prossimità del proprio posto di lavoro, devono:
• verificare la presenza in azienda del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e attendere le sue disposizioni;
• sospendere l’attività lavorativa, mettendo in condizione di sicurezza le macchine e le attrezzature che stanno utilizzando e quelle vicine, evitando di abbandonare attrezzature in posti dove possano ostacolare l’esodo o creare pericoli;
• avvisare immediatamente i VV.F. (tel. 115) seguendo le istruzioni impartite dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
• intervenire utilizzando gli estintori portatili in dotazione all’azienda seguendo le istruzioni impartite dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
• rimuovere o far rimuovere eventuali ostacoli che possono rendere difficoltoso l’avvicinamento dei VV.F. all’azienda (es. spostare automobili parcheggiate in modo da impedire in passaggio degli automezzi dei pompieri, aprire eventuali cancelli o porte chiuse, ecc.).
All'arrivo dei VVF, occorre che i lavoratori si mettano a loro disposizione segnalando quali siano state le cause dell'incendio, la sua ubicazione, la presenza all'interno di locali dell'azienda di persone impossibilitate ad uscire (impedimenti fisici o ostacoli lungo il percorso) e eventuali altre situazioni di rischio oltre che indicare quali sono i percorsi da seguire per accedere agli spazi di pertinenza dell'azienda.

COMPORTAMENTO DI VISITATORI E LAVORATORI ESTERNI
I visitatori ed i lavoratori esterni che rilevino la presenza di un incendio o di un principio di incendio devono comunicarlo al più vicino lavoratore dell’azienda e poi rimanere accanto all'accompagnatore e seguire le sue istruzioni, evitando di lasciare attrezzature o materiali in posizioni dove possano ostruire vie di transito o in condizioni tali da costituire fonte di pericolo (fiamme libere accese, macchine con parti in movimento in funzione ecc.).

MODALITÀ DI IMPIEGO DELL’ESTINTORE
Durante l’intervento di spegnimento:
• Mantenere una adeguata distanza dalle fiamme (circa 2 m): distanze maggiori non consentono al getto dell’estintore di raggiungere le fiamme in modo efficace mentre distanze inferiori espongono il lavoratore al pericolo di venire investito dalle fiamme.
• Mantenersi sopravento rispetto alle fiamme (cioè dalla parte opposta rispetto a quella dove si dirigono le fiamme stesse) per evitare di essere investiti dai fumi e dalle fiamme stesse.

Per utilizzare l’estintore occorre disarmare il dispositivo di sicurezza e quindi dirigere il getto dell'estintore alla base delle fiamme compiendo un movimento a ventaglio alla base delle fiamme fino al completo spegnimento
E’ importante ricordare che l’estintore scarica il proprio contenuto in 8-10 secondi; pertanto è fondamentale dirigere correttamente la lancia prima di azionare l’estintore ed evitare di azionarlo a distanza troppo elevata.

Attenzione! Non gettare acqua su apparecchiature in tensione
Non dirigere per nessun motivo il getto di estintori ad anidride carbonica verso le persone in quanto l’anidride carbonica a causa della sua ridottissima temperatura provoca gravi ustioni.

MODALITÀ DI SEGNALAZIONE AI VV.F. DELLA PRESENZA DI UN INCENDIO
Per segnalare ai VV.F. la presenza di un incendio occorre segnalare all'operatore:
• nominativo ed indirizzo dell'azienda
• il proprio nome
• se possibile, cosa sta bruciando e dove si è sviluppato l'incendio
• indicazioni utili per raggiungere l’azienda (punti di riferimento, percorso più breve).

Indipendentemente dalle condizioni di emergenza, i lavoratori e chiunque acceda agli ambienti di lavoro, al fine di garantire la sicurezza dei presenti, avranno cura di:
• segnalare al Responsabile del servizio di prevenzione e protezione tutte le situazioni di possibile rischio o le eventuali carenze riscontrate negli impianti e/o attrezzature di sicurezza, collaborando così al mantenimento delle migliori condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
• evitare ingombri, anche temporanei, nei corridori e negli uffici e lungo le vie di esodo;
• non spostare gli estintori dalla posizione in cui sono stati collocati e segnalati mediante cartelli;
• non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi sul pavimento, nel cestino della carta o nei contenitori per bicchieri usati, posti in prossimità dei distributori automatici di bevande; assicurandosi che i mozziconi di sigaretta ed i fiammiferi gettati nel posacenere siano spenti;
• evitare di seguire qualsiasi operazione non di propria competenza (come la riparazione di cavi elettrici o altri interventi su apparecchiature in tensione).
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